Sas Enas

Ensemble polyphonique sarde

L’Associatzione de Cultura e Sonos Populares Sas Enas nasce ufficialmente a Bortigali con l’assemblea dei soci del 9 febbraio 2002 e con la successiva registrazione del 25 febbraio 2002 presso l’Ufficio del Registro di Macomer.

Essa ha come scopo la ricerca e l’approfondimento di tutto ciò che attiene alla cultura tradizionale di Bortigali, con particolare riguardo al canto a chidasantinu, a cuncordu e alle poesie dei poeti del luogo. Per statuto, dunque, l’Associazione Sas Enas, che non ha scopo di lucro, si propone in primo luogo di recuperare e valorizzare i canti tradizionali di Bortigali, ma anche di promuovere e favorire incisioni discografiche e pubblicazioni editoriali, di organizzare pubbliche esecuzioni, rassegne e conferenze, mostre e quanto altro possa essere utile per la conoscenza della cultura della Sardegna e degli altri popoli del mondo, con un particolare riguardo alle cosiddette minoranze linguistiche.

L’Associazione, in realtà, ha  iniziato la propria attività già nel 1995,( intervista-racconto fatta da Giuseppe Piras al confratello Antonio Pes ) organizzando alcune manifestazioni e soprattutto avviando una sistematica collaborazione con la locale Pro-loco e con le tre confraternite laicali operanti nel paese. Una parte importante dell’attività dell’Associazione Sas Enas si è indirizzata alla pratica del cosiddetto canto a quattro voci associato ai riti della settimana santa (chidasantinu) che nel nostro paese è associato, presumibilmente, alla nascita delle Confraternite. Di queste, come si vedrà bene più avanti, si hanno notizie certe grazie a dalle bolle papali che ne autorizzavano la costituzione nel XVII secolo (Santa Rughe e Sas Ànimas) e all’inizio del XVIII (Su Rosàriu).

Per secoli, dobbiamo pensare, Su Cihdasantinu è stato eseguito dentro le confraternite e si è trasmesso oralmente e con esso, i contesti esecutivi, dentro e fuori l’oratorio, durante le paraliturgie e le liturgie. In particolare, si deve presupporre che tale canto abbia sonorizzato ogni anno i rituali della Settimana Santa, così come è avvenuto e avviene altrove in Sardegna nell’ambito del cosiddetto canto a cuncordu (vedi Lortat-Jacob – Macchiarella 2012). Intorno alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, però, a causa di contrasti con l’allora parroco, il canonico Agostino Carboni, tale pratica esecutiva rituale ha avuto una interruzione durata oltre venti anni (vedi oltre, il testo di Macchiarella). Nei primi anni Settanta, grazie all’attività dell’Oratorio di San Palmerio si sono manifestati i primi segni di ripresa de Su chidasantinu , ma è solo verso la metà degli anni Novanta che si è avuta una vera e propria rinascita della tradizione musicale, come esito dell’attività promossa dalla nostra Associazione Sas Enas, di cui siamo orgogliosi.

Fra i cantori della metà del Novecento si ricordano ancora oggi i nomi di alcuni particolarmente bravi, di cui purtroppo non abbiamo testimonianze sonore: mastru Gavinu Mura (1897-1968) i fratelli Fadda, Peppino (1905-1990) e Giovanni “Bronca” (1900-1961), tiu Pedru Soro (1898-1966) ed il fratello di quest’ultimo Giuseppe (1892-1964).

Dopo la forzata interruzione della pratica esecutiva, il repertorio chidasantinu è tornato a vivere articolandosi intorno a tre brani: Su Miserere, Stabat Mater e S’Otava Trista, i primi due in latino il terzo con testo in lingua sarda. Tali brani erano legati alla memoria degli anziani della prima metà del Novecento. Essi sono stati arrivati fino a noi grazie soprattutto all’azione di un grande appassionato, Italo Soro (1939-1988), il quale, nonostante la prematura scomparsa, ha avuto modo di trasmettere alle giovani generazioni quanto egli ha potuto apprendere dagli anziani (vedi oltre).

Dal 1998, anche grazie alla fattiva collaborazione delle Confraternite del paese (ed in particolare alla collaborazione di alcuni confratelli come Antonello Satta, Genesio Musa dell’oratorio di San Palmerio; Antonio Pes dell’oratorio del Rosàriu e Raffaele Satta di Santa Croce), l’Associazione Sas Enas è riuscita ad assicurare la presenza di un gruppo di cantori per ciascuno dei tre sodalizi confraternali che partecipano alle paraliturgie della Settimana Santa. In parallelo, nella sua attività l’Associazione Sas Enas ha dedicato particolare attenzione alla documentazione di tale pratica esecutiva, anche per lasciare di essa una adeguata traccia alle future generazioni.

Nello stesso anno l’Associazione ha attivamente collaborato a una ricerca su campo realizzata a Bortigali dal prof. Pietro Sassu  e dal jazzista-ricercatore nuorese Gavino Murgia. Tale lavoro ha portato alla realizzazione a Bosa, il 20 dicembre 1998 di un convegno intitolato Ricerca Antropologica per il recupero dei beni culturali del Margine, Planargia e Montiferru. Gli esiti del convegno e della ricerca in generale purtroppo non sono stati pubblicati per la prematura scomparsa del prof. Sassu.

L’anno seguente l’Associazione ha curato la registrazione di due brani (S’Otava Trista e Seria e Ballu) che sono stati inseriti nel disco Tajrà La voce Creativa (Cd Cara 108) edito dall’Associazione Caranas: si tratta di una antologia sui moduli vocali dell’isola fra musiche tradizionali e sperimentazione contemporanea, patrocinata dalla Regione Sardegna.

In questa prima fase della propria attività l’Associazione ha cominciato a raccogliere informazioni circa delle registrazioni effettuate dalla RAI in paese nei primi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale. Stando da diverse testimonianze tali registrazioni sono state effettuate nella falegnameria di mastru Gavinu Mura e comprendevano di certo uno Stabat Mater: non è stato ancora possibile recuperare copia di esse.

Un’altra registrazione contenente una versione de S’istudiantina, risalente agli anni cinquanta è stata recuperata dal prof. Ignazio Macchiarella dagli archivi RAI di Cagliari.

In parallelo con il lavoro di documentazione del passato, l’Associazione, dagli esordi, ha anche operato per far conoscere il canto a più parti bortigalese, presentandolo in varie iniziative a carattere culturale, in Sardegna e fuori.

Oltre a diverse esecuzioni concertistiche in varie chiese dell’isola (Santu Lussurgiu, Tempio, Bortigali, Bosa, Nughedu San Niccolò, Bonnannaro, Aidomaggiore) vanno ricordate le partecipazioni a varie conferenze/concerto quali quelle realizzate il 17-18 marzo 1998 all’auditorium del Sacro Cuore di Nuoro, e al teatro di Via Trentino a Cagliari, orgaanizzate e introdotte dal prof. Pietro Sassu. Sempre a Cagliari, il 14 Maggio del 2005, i cantori della Associazione hanno partecipato ad una giornata di studio presso il conservatorio di musica, organizzata dal prof. Macchiarella per gli studenti del corso di etnomusicologia.

Fra le altre iniziative l’Associazione vuole ricordare la partecipazione a Ichnos il 18 Giugno del 2000 a Sedilo, con l’esecuzione dello Stabat Mater e del Miserere all’interno della chiesa di San Costantino nell’ambito di un pomeriggio in cui è stato dato spazio ai canti sacri dell’Isola con la partecipazione di vari gruppi confraternali. Il 29 e 30 maggio a Calvi, Corsica, l’Associazione ha garantito la partecipazione di un quartetto vocale alla conferenza Reunions entre la Sardaigne et la Corse polyphonique curata dall’Associazione U svegliu Calvese. Nel marzo del 2002 l’Associazione ha partecipato a Torino presso la chiesa di San Filippo Neri ad una rappresentazione dell’opera musicale La Passione del Nazareno un musical ideato da Antonello Ledda e Luca Mastronardi, (bortigalese il primo, originario di Napoli il secondo, ingegneri con la passione della musica, attivi protagonisti dell’Associazione musica San Filippo del capoluogo piemontese). Quest’opera era incentrata sulla lettura di brani del vangelo di San Marco inframmezzati da brani di musica classica di Johan Sebastian Bach, da alcuni brani dall’album La buona novella, di Fabrizio De Andrè, (suonati dai gruppi Darshan e Autoblus di Torino, band di universitari formatesi sempre all’interno del politecnico del capoluogo piemontese) e, per l’appunto, dai tre brani della Settimana Santa di Bortigali. L’opera è stata riproposta nel 2004, sempre a Torino: su questa ripresa è stato realizzato un DVD che ancora aspetta la pubblicazione.

Nell’aprile 2003 per la Santa Pasqua a Calvi (Corsica) l’Associazione risponde all’invito della locale Confraternita, e partecipa con i canti a chidasantinu alla via crucis del Venerdì Santo. Tale rituale ha avuto inizio nella cittadella calvese, si è poi snodato per le vie del paese per poi fare ritorno al punto di partenza. Il corteo veniva intervallatoda diverse pause durante le quali venivano intonati i canti a più voci.

Nel settembre dello stesso anno a Verona, il gruppo di cantori dell’Associazione ha presenziato con i propri canti al festival dei giochi antichi denominato tòcatì, manifestazione a carattere itinerante organizzata dall’Associazione AGA.

In tutti questi anni, inoltre, sia Su cuncordu che Su chidasantinu dell’Associazione hanno partecipato a manifestazioni di carattere laico e religioso in vari paesi della Sardegna.

Nel 2007 l’Associazione ha aderito all’avvio progetto rete territoriale di Hymnos, partecipando con l’incisione di tre brani della Settimana Santa al Cd allora realizzato (Macchiarella-Mele 2008)

Infine vanno sottolineate le iniziative itineranti che l’Associazione Sas Enas in questi ultimi anni ha proposto. Fra queste soprattutto, a partire dal 2008, la manifestazione intitolata Isule Maestre, un incontro/ scambio con alcune confraternite e alcuni cori tradizionali della Corsica, a cadenza biennale. La formula dell’incontro prevede che le esecuzioni da parte dei vari gruppi musicali partecipanti si svolgano per le vie del paese, durante le ore serali e notturne. Nelle edizioni fin qui realizzate, l’esecuzione musicale è stata preceduta da conferenze durante le quali gli stessi cantori, insieme con alcuni esperti invitati, illustravano varie elementi di analogia fra la pratica del canto a più voci della Sardegna e della Corsica. Altra importante manifestazione itinerante, a cadenza annuale , è Boghes de pedde sonos de ula un incontro che si svolge nelle vie del centro storico fra gruppi di percussioni africane e gruppi di càntigos a cuncordu della nostra Isola.

Nella sua attività, l’Associazione Sas Enas non ha mancato di organizzare o partecipare a iniziative a carattere solidale. Si può ricordare l’organizzazione della giornata Boghes concerto per Santa Maria del 12 luglio 2002, con raccolta fondi offerti al rifacimento del tetto della chiesa di S. Maria de Saucu, o la partecipazione alla giornata del 5 agosto 2005 intitolata animanera voci e suoni per l’Africa per l’Associazione religiosa di Padre Giorgio Pontigia presso la comunità di Dilla in Etiopia.

Non di minore importanza è stato il contributo attivo dato in occasione dei festeggiamenti per il Settantesimo anniversario della nascita di Radio Sardegna, prima emittente dell’Italia libera dopo la seconda guerra mondiale (Cannas 2004). In particolare l’Associazione ha organizzato gli eventi del 22 giugno 2013 promuovendo la mostra-conferenza-concerto La radio , il vinile e … i bertas e quella del giorno dopo dedicata ai canti de Su chidasantinu, intitolata Dae sette padeddas a sette notas e svoltasi in maniera itinerante all’interno del paese con la partecipazione del coro di Bosa e del quartetto Sette dolores di Santulussurgiu , e dal 9 al 14 del  settembre 2014  sempre a Calvi nella cittadella al “ 26.emes rencontres de chants polyphoniques de Calvi “.

Altro momento importante per la nostra associazione  l incontro-studio con la compositrice Giovanna Marini  e i suoi allievi della  scuola di musica popolare del testaccio di Roma ,avvenuto durante la settimana santa del 2015 a Bortigali. Da questo incontro nasce anche quello avvenuto nel Gennaio 2017 con il Brancoro di Roma.